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sabato 10 ottobre 2015

UN PRESIDIO DELLE FORZE DELL'ORDINE ALL'INTERNO DELLA STAZIONE

Anche ad Altopascio in questi giorni la Provincia di Lucca, nell'ambito del progetto stazioni sicure e accessibili, sta installando gli impianti di video sorveglianza nei locali della stazione ferroviaria e un sistema di automazione per la chiusura delle porte nelle ore notturne. 
Le telecamere saranno collegate con i vigili urbani di Altopascio e con le altre forze di pubblica sicurezza. Un intervento concreto per rendere più sicura la nostra stazione e i nostri pendolari. 
Anche il comune nella lotta al degrado e alla criminalità deve fare la sua parte: la stazione è un luogo particolarmente a rischio e c'è ancora molto lavoro da fare.
A tal proposito riteniamo che si debbano sfruttare i locali al piano superiore della stazione che sono affidati alla gestione comunale. In quei locali si potrebbero predisporre uffici per una sede distaccata della municipale che possano essere utilizzabili anche dalle altre forze di pubblica sicurezza, portando così nel cuore della stazione ferroviaria un presidio di sicurezza. A tal fine presenteremo presto una mozione in Consiglio comunale per convincere questa maggioranza della bontà di questa proposta.

Sara D'Ambrosio, Capogruppo PD

martedì 6 ottobre 2015

ASSENZA DEL PIANO DI PROTEZIONE CIVILE: INTERVENGA IL PREFETTO.

Vogliamo prima di tutto esprimere sinceri auguri di pronta guarigione al sindaco Maurizio Marchetti, attualmente ricoverato all'ospedale di Careggi. Siamo convinti che si riprenderà presto. 
Nonostante ciò noi non possiamo smettere di vigilare sull'operato irresponsabile e sconsiderato dell'attuale amministrazione, che da oltre tre anni ignora volutamente l'obbligo di legge di dotare il nostro Comune di un piano comunale per le emergenze, un piano di protezione civile che gli enti locali avrebbero dovuto adottare entro 90 giorni dall'approvazione della legge 100 del 2012. 
Più volte abbiamo chiesto che l'amministrazione si dotasse di questo importante strumento di coordinamento e di organizzazione dei soccorsi in caso di emergenza. Anche oggi, in vista dell'autunno e delle piogge che sono sempre più violente e pericolose, rinnoviamo questo appello, che immaginiamo cadrà inascoltato, alla luce di quanto è stato dichiarato in passato, definendo il piano di protezione civile una mera "scartoffia". Per questo, abbiamo deciso di manifestare tutta la nostra preoccupazione alle autorità governative come il prefetto e il dipartimento di protezione civile, oltre che alle istituzioni locali come la Provincia e la Regione. 
Un Comune con oltre 15mila abitanti, che anche di recente è stato colpito da problemi conseguenti al maltempo, non può improvvisare la prevenzione e la gestione di un'emergenza: serve un piano che organizzi gli uomini e i mezzi che sono a disposizione della nostra comunità. 
Ci auguriamo che il prefetto e le altre autorità interpellate abbiamo più efficaci strumenti per far fronte all'inerzia del Comune di Altopascio.

Sara D'Ambrosio, capogruppo PD in consiglio comunale.

domenica 13 settembre 2015

QUESTA MAGGIORANZA NON PUO' DARE LEZIONI SULLA SCUOLA.

Patto di stabilità, Renzi e anche i profughi: sono questi i responsabili dei problemi strutturali delle scuole di Altopascio secondo le parole del ben informato assessore Fagni.

Il Pd, sulla scuola, non prende lezioni dalla destra rappresentata da Fagni che negli anni ha saputo soltanto affossare la scuola pubblica, martoriandola con i tagli orizzontali, firmati Gelmini-Tremonti.

Il Governo Renzi, dopo aver portato a casa una riforma molto discussa, ha permesso l'assunzione di migliaia di docenti e l'investimento di nuove risorse per l'istruzione.

L'amministrazione di Altopascio può giustamente vantare importanti risultati pedagogici raggiunti dal nido d'infanzia comunale grazie all'impegno e alla passione del personale che ha lavorato su progetti altamente innovativi, ma chiediamo a Fagni di spiegare ai cittadini perché, dopo anni, l'orario di apertura del nido non è stato ancora esteso al pomeriggio come accade in tutti i nidi comunali della Piana. 
L'attuale orario, che prevede la chiusura dell'asilo alle 14e30, porta molti a decidere di non iscrivere i bambini, azzoppando un servizio che sul piano educativo funziona molto bene. Anche su questo Fagni, se visitasse gli asili di Capannori o San Miniato avrebbe parecchio da imparare. 

Le promesse vanno e vengono, soprattutto in vista delle elezioni, ma i fatti sono sotto gli occhi di tutti e la situazione degli edifici scolastici con scarsa manutenzione e con spazi insufficienti è una realtà che continueremo a denunciare anche a costo di fare dispiacere all'assessore che continua a promettere gli interventi in tempi brevi nonostante il crono-programma delle opere pubbliche (scritto proprio da Fagni) parli chiaro: gli interventi alla scuola elementare Pascoli sono rimandati al 2018.

domenica 26 luglio 2015

BILANCIO 2015. MINORANZA UNITA NELLE RAGIONI DEL NO.

Vergognoso e scorretto l’atteggiamento della maggioranza che dimostra di non avere rispetto per le istituzioni, ma soprattutto per i suoi cittadini: non solo portano in approvazione il bilancio di previsione 2015 a fine luglio, ovvero a 7 mesi dall’inizio dell’anno, ma ad oggi non abbiamo ancora ricevuto la documentazione completa.

Difficile che i consiglieri comunali di maggioranza e minoranza possano esprimere un giudizio sereno in questo contesto di incertezza. Attendiamo infatti il parere dei revisori dei conti, la cui assenza, ha fatto slittare la commissione bilancio convocata per venerdì 24 luglio. Molte sono le questioni aperte e ancora irrisolte. La Corte dei Conti infatti ha sollevato alcune presunte irregolarità riguardo la determinazione dell’avanzo di amministrazione e la gestione di alcune voci del bilancio, richiamando anche e soprattutto l’annosa vicenda del contratto derivato stipulato in violazione di legge dalla Altopascio Servizi e che oggi vede il Comune impegnato in una causa dall’esito incerto e costoso contro la banca. Un’operazione che è costata e continua a costare non pochi soldi agli altopascesi: ai debiti della società si aggiungono i costi dell’avvocato e le rate che devono comunque essere inserite in bilancio.

A conferma della confusione in cui questo sindaco e il suo vice sono finiti già da un po’, troviamo nel piano delle opere pubbliche ancora una volta il project financing della piscina comunale per un importo di 1.630.000 euro. Vorremmo ricordare al sindaco e al suo vice che il 9 luglio, avevano dichiarato alla stampa la sospensione in via cautelativa di ogni rapporto con la Società AGM Costruzioni per le note e vergognose vicende che vedono la società, unica partecipante all’appalto per la costruzione della piscina, sotto sequestro perché legata a clan camorristici in seguito a un provvedimento di custodia cautelare. Ci chiediamo quindi quale sia la posizione del comune di Altopascio in questa vicenda. Perché sospendere i rapporti con la AGM Costruzioni 20 giorni fa e continuare a destinare 1milione e 6 mila euro per quel progetto con quella società? Ancora una volta si compiono scelte sbagliate contro l’interesse dei cittadini. Con un milione e 600 mila euro si può estinguere la totalità del mutuo del cinema Puccini senza alcun blocco dal patto di stabilità poiché i rimborsi dei mutui sono esclusi dal vincolo del patto.

I dubbi legati a questo ultimo bilancio sono molti e non di poco conto e delle scelte fatte condividiamo ben poco, dato anche che tutte queste criticità non fanno altro che riversare sui cittadini ulteriori costi. Considerando che manca meno di un anno alle prossime elezioni amministrative e che i miracoli sono impossibili, non possiamo immaginare come una maggioranza come questa possa ripresentarsi pensando di poter vincere alle prossime elezioni comunali dopo aver governato con la sola propaganda e non con lungimiranza.

Sara D'Ambrosio (Capogruppo Pd)
Giovanni Matteo Tori (LiberAltopascio)



sabato 17 maggio 2014

Le "strane" dimissioni dell'Ass.re BIANCHI

Alla luce delle dichiarazioni poco chiare e contraddittorie, fornite alla stampa dall’Assessore Bianchi in occasione delle sue dimissioni, nonostante non sia nostra abitudine intervenire su questioni personali, riteniamo doverosa la richiesta di chiarimenti e precisazioni.
E’ indispensabile e corretto prendere le mosse da quanto dichiarato dal Dott. Bianchi:

“A causa dell’aggravamento di mia madre, 86enne, e alla necessità di provvedere alla custodia pressoché esclusiva per tutto il giorno dei miei tre figli di 8,6 e 4 anni, ritenendo di non avere più tempo per svolgere nel modo migliore il ruolo di membro della giunta ho deciso, consultandomi con il sindaco, di dimettermi temporaneamente da assessore, rinunciando conseguentemente alla relativa indennità di carica….. il sindaco mi ha immediatamente restituito le deleghe. In pratica, dunque, continuerò a occuparmi delle stesse problematiche come consigliere delegato, con lo stesso impegno e partecipazione”

La situazione familiare del Dott.Bianchi dunque, sembra spingerlo a rinunciare alla sola indennità di carica ma non allo svolgimento delle attività. Perché?
Se il Dott. Bianchi dichiara che non avrà più tempo per svolgere nel modo migliore le sue funzioni di Assessore al Bilancio, non si vede come il Sindaco possa avergli restituito deleghe così importanti, soprattutto in questo periodo in cui si deve approvare il bilancio per l’anno in corso e regolamentare i nuovi tributi locali.

Perciò chiediamo spiegazioni anzitutto al Sindaco, che ha reso possibile la sorprendente  manovra. E all’ex Assessore vorremmo far notare che è un controsenso e una presa in giro motivare le dimissioni per mancanza di tempo e mantenere le deleghe che presuppongono comunque lo stesso impegno e dedizione. Questa sembra una farsa che i cittadini devono sapere se nasconde altro.
Cosa non viene detto? Cosa si vuole evitare?

Invitiamo il Sindaco e la maggioranza tutta a chiarirsi le idee sul da farsi e, in particolare, chiediamo ad Alessandro Bianchi di assumersi le proprie responsabilità, dimettendosi da ogni incarico per rispetto delle Istituzioni e dei cittadini che sono i primi a pagare questa irrazionalità amministrativa, costretti a sopportare il caos calmo dei suoi amministratori e delle loro personalissime vicende.