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martedì 4 agosto 2015

LAVORI PUBBLICI. LA SOLITA PIOGGIA DI PROMESSE.

Ormai è chiaro che il sindaco Marchetti ambisce alla cittadinanza onoraria di Collodi. Le sue menzogne sono all'ordine del giorno e anche sul consiglio comunale non si smentisce; infatti, la data dell'approvazione del bilancio è stata volutamente posticipata dalla maggioranza, nonostante le richieste dei gruppi di opposizione. 
La strumentalizzazione dell'assenza dei consiglieri di minoranza è stato solo l'ennesimo goffo tentativo di guardare il dito e noi la luna. Anche sulle opere pubbliche l'amministrazione altopascese è in perfetta continuità con il suo stile. In questi anni non è stato aperto neanche un cantiere. 

Dal crono-programma allegato al bilancio, emerge come le opere che sono da tempo promesse, siano in realtà ancora ben lontane dall'essere realizzate: il parco pubblico a Badia atteso da anni sarà forse aperto a 2016 inoltrato, probabilmente a ridosso del voto, mentre per quello di via Nardi a Spianate c'è da aspettare il 2017; anche il rifacimento di via Gavinana, mutilata dei suoi pini secolari, è rimandato al 2017; per non parlare della riasfaltatura di via del Valico, il rifacimento di piazza Ospitalieri, i marciapiedi in via Mammianese, la manutenzione straordinaria della palestra comunale, gli interventi di ristrutturazione alla scuola elementare di Altopascio, tutto rimandato al 2018.

Anche la messa in sicurezza dell'area dell'ex inceneritore del Cerro un intervento prioritario di salvaguardia ambientale, promessa già l'anno scorso, è prevista solo per il 2017. In questi anni abbiamo sempre chiesto maggiore programmazione amministrativa che stabilisse delle priorità ben precise: manutenzione ordinaria della viabilità e delle strutture scolastiche, attenzione alla qualità dell'ambiente, al fine di riqualificare e valorizzare il nostro territorio come merita. Marchetti, però, è sempre stato più impegnato ad organizzare le sue reiterate sconfitte elettorale che ad occuparsi di Altopascio.

mercoledì 26 novembre 2014

Chiarezza sulla tassa sul suolo pubblico: le esenzioni devono essere per tutti


Abbiamo riscontrato che in diverse occasioni la Giunta ha concesso in modo poco trasparente e chiaro deroghe al pagamento della tassa sull'occupazione di suolo pubblico. Nel prossimo consiglio comunale di sabato 29 Novembre chiederemo spiegazioni su quali siano stati i motivi per cui solo determinate manifestazioni o forse ancor più grave, solo particolari eventi all’interno di più grandi manifestazioni, sono stati completamente esentati dal pagamento del suolo pubblico, quando per tutte le altre attività del territorio su questa tassa non ci sono sconti.

Oltre a verificare come si sono svolti i fatti, il nostro obiettivo è che il comune di Altopascio modifichi il regolamento di questa tassa per consentire a tutti gli operatori del commercio di usufruire, in alcuni mesi dell’anno o in occasione di particolari manifestazioni, di esenzioni o riduzioni. Non devono esistere infatti attività di serie A e di serie B: crediamo che l’atteggiamento della maggioranza sia stato in questa occasione quantomeno poco trasparente e di certo non vicino alle esigenze dei propri commercianti che, specialmente in momenti come quelli che stiamo vivendo oggi, avrebbero tutti indistintamente bisogno di maggiore attenzione e sostegno da parte della propria amministrazione comunale.

lunedì 17 marzo 2014

Bocciata in consiglio la Carta di Pisa: l'ennesima occasione persa

Nell'ultimo consiglio comunale è stata persa l'ennesima occasione e, dando uno spettacolo davvero poco edificante, la maggioranza ha respinto la nostra proposta per l'adozione di un codice etico per gli amministratori locali molto innovativo ed ambizioso,già in vigore in importanti Comuni e Province Italiane: la Carta di Pisa.
Il codice, se fosse stato adottato, avrebbe imposto a tutti gli amministratori di maggioranza e minoranza comportamenti rigorosi e trasparenti per l'amministrazione del Comune: divieti ben precisi contro pressioni esterne, conflitti d'interesse, corruzione, cumulo di cariche e regole molto ferree per garantire la trasparenza e la partecipazione dei cittadini, per salvaguardare il rapporto con i mezzi di comunicazione e con la magistratura. Il codice, in molte sue parti, enuncia principi che dovrebbero essere frutto del buon senso e della buona politica che, purtroppo, non è di casa in molte realtà italiane.
Ad Altopascio, in un momento come questo di grande discredito e disaffezione per la politica, l'approvazione di questo codice etico sarebbe stata la risposta migliore per i cittadini che aspettano solo cose concrete. 
Invece abbiamo assistito ad uno psicodramma nella maggioranza che, ancora una volta, si è dimostrata prigioniera del suo Sindaco-padrone. Infatti nonostante il voto favorevole dei consiglieri di maggioranza dato in commissione, una volta arrivati in consiglio, gli stessi hanno stravolto la loro opinione e il loro voto, in ossequio a quanto richiesto dal Sindaco che nel suo intervento ha fortemente criticato il codice etico, ritenuto troppo stringente e poco garantista. 
Per quel che mi riguarda, rivendico, per me e per i cittadini di Altopascio, il diritto di pensare che i motivi di questa ostilità verso un codice etico di questo tipo siano stati ben altri e, per questo, non mi ritrovo assolutamente nell'atteggiamento di chi prima ha sostenuto un provvedimento e, solo dopo due giorni, ha cambiato idea, allineandosi al volere del capo.

Daniel Toci - Consigliere Comunale PD

mercoledì 26 febbraio 2014

Sabato 8 Marzo Consiglio Comunale

Ecco i temi all'ordine del giorno del Consiglio Comunale che si terrà - su richiesta del gruppo di opposizione di Alternativa Democratica, sabato 8 marzo alle ore 9,00


venerdì 14 febbraio 2014

Subito un Consiglio Comunale per revocare l'incarico a Balduini

Da sempre lamentiamo l'inerzia e l'immobilismo di questa maggioranza e mai come in questi mesi ne abbiamo avuto la conferma: basta citare l'ormai nota questione della piscina comunale, da mesi infatti la documentazione si sposta di scrivania in scrivania, arriva in Consiglio Comunale e viene ritirata perché inesatta, incompleta o perché necessita di ulteriori verifiche, come se gli anni intercorsi fino ad oggi non fossero bastati per pianificarne la realizzazione. 
L’immobilismo, il non rispetto delle regole e un evidente approssimazione nella gestione della cosa pubblica sono confermati dal fatto che da oltre 2 mesi non viene convocato un consiglio comunale nonostante le varie proposte e interrogazioni, presentate da tempo dai Consiglieri di minoranza; fra i temi che poniamo all'attenzione del sindaco e degli assessori c'è anche la delicata questione dell'Assessore Balduini, sul quale pende la nostra mozione per chiederne la revoca definitiva dall'incarico. 
Ricordiamo che Balduini, assente dall'estate 2013, ha continuato a percepire l'indennità fino allo scorso dicembre, ancora oggi resta di fatto membro effettivo della Giunta, senza che però vi partecipi. Come al solito il sindaco usa la fantasia per ovviare a problemi che potrebbero essere invece risolti alla luce del sole e in tempi rapidi.  
L'escamotage architettato in questa occasione è la sospensione dell'Assessore una forma che non ha alcun fondamento giuridico. Per la legge infatti non esiste la possibilità di sospendere un assessore. L'unica possibilità è la revoca dall'incarico. La legge, ma anche il buon senso, vorrebbero che chi è in altre faccende affaccendato e non ha il tempo per svolgere l'incarico per cui è stato eletto dai cittadini si dovrebbe dimettere.  
Per questo motivo, vista la poca serietà dimostrata dall'assessore e l'inerzia della maggioranza abbiamo dovuto provvedere noi a chiederne la revoca, ma è necessaria la convocazione di un consiglio comunale per poter votare la nostra proposta.  Siamo convinti, inoltre che una volta messa in discussione la revoca dell'Assessore in questione, ci siano dei consiglieri ragionevoli della maggioranza, che, comprendendo l'esigenza di avere un amministratore operativo e impegnato sui temi di ambiente e sicurezza, potrebbero sostenere la nostra mozione, mettendo finalmente il Sindaco davanti alle sue responsabilità. 

Pretendiamo quindi che la discussione venga fatta in tempi rapidi e convocheremo noi stessi un Consiglio Comunale entro 20 giorni,come ci consente la legge, per mettere finalmente il sindaco e l'intera maggioranza di fronte alle proprie responsabilità.

sabato 15 dicembre 2012

La tenenza è un alibi per restare immobili




Tra una polemica con i commercianti e una stangata sull'Imu, ecco che il sindaco Marchetti corre ai ripari e, per giustificare l'immobilismo della sua amministrazione, torna nuovamente sul progetto della tenenza. Ormai sono anni che questa notizia rimbalza sui quotidiani, ma per ora niente di concreto è accaduto.
Non neghiamo che quest'opera, rappresenterebbe un buon deterrente per combattere il problema della sicurezza; ciononostante non può e non deve essere l’unico perché ci sono comunque interventi che un’amministrazione può porre in essere senza dover aspettare pareri e autorizzazioni di altri enti.
Cercando di farsi carico anche dell’immobilismo dell’Amministrazione, ma soprattutto della crescente sensazione di insicurezza dei cittadini, nei mesi scorsi abbiamo incontrato il Prefetto, ed inoltre, in consiglio comunale abbiamo avanzato una serie di proposte rimaste inascoltate: dalla repressione dei reati al controllo del territorio, andando a colmare la grave carenza di organico di agenti di polizia municipale.
Dalla riqualificazione urbanistica del centro e delle periferie, potenziando prima di tutto l’illuminazione pubblica e l’arredo urbano, alla riduzione della marginalità e dell'esclusione sociale tramite la creazione di organismi rappresentativi delle comunità straniere. Dalla prevenzione della devianza giovanile, alla promozione di politiche per l'integrazione promuovendo nelle scuole progetti di educazione alla legalità e alla diversità.
Ultimo ma altrettanto fondamentale era la nostra proposta di avviare un censimento delle abitazioni e fondi sfitti, che oltre a rappresentare un impegno per la lotta all’evasione fiscale, costituiva un modo per prendere coscienza di molte situazioni di pericolosità.
Il Sindaco ci pare molto più occupato nella sua quotidiana polemica sterile nei confronti della Regione Toscana (che oltretutto finanzia molte delle Opere che proprio lui inaugura) piuttosto che nell'amministrazione del territorio comunale".
Sara D'Ambrosio

mercoledì 4 gennaio 2012

Riflessioni sul Consiglio Comunale del 27 Dicembre