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lunedì 13 luglio 2015

I LAVORI DELLA PISCINA AFFIDATI A UN'IMPRESA LEGATA ALLA CAMORRA


 
Apprendiamo che l'impresa AGM COSTRUZIONI SPA aggiudicataria dell'appalto per la realizzazione della piscina comunale è stata posta sotto sequestro dall'Autorità Giudiziaria con l'accusa di associazione a delinquere di stampo camorristico in quanto controllata dalle famiglie Schiavone e Zagaria.

Per merito della Magistratura e delle Forze dell'ordine i cittadini di Altopascio possono tirare un sospiro di sollievo perché finalmente verrà bloccato il contratto di appalto firmato dal Comune con la suddetta ditta  casertana. 
Per noi è sempre stato evidente che la ditta aggiudicataria non aveva né l'esperienza imprenditoriale né i mezzi finanziari per una operazione di questa rilevanza (dell'importo di circa sei milioni di euro). Molti gli aspetti e i passaggi controversi che, in tempi non sospetti, abbiamo segnalato alla Prefettura: in primis i contenuti del contratto, tutt’ora in essere, per cui il Comune sarebbe risultato garante verso le banche per l'intero importo dei lavori. Una società, la agm costruzioni, che negli anni ha cambiato veste varie volte, tra cui una s.r.l. con 10.000 euro di capitale neanche versato interamente. 
Ci domandiamo altresì perché, la scorsa estate, una volta che la società Agm era entrata in liquidazione volontaria, l’amministrazione, dopo aver sentito il parere di un autorevole avvocato, avesse deciso un procedimento di annullamento in autotutela poi però interrotto bruscamente dopo aver ricevuto una lettera dal legale della società, che per un gioco di coincidenze è risultato essere anche cugino del segretario comunale di Altopascio. Sono domande semplici, alle quali finora non si è saputo rispondere. 

A questo punto ci attendiamo che l'intervento dell'Autorità Giudiziaria ponga fine ai rapporti intercorsi in questi anni tra il Comune di Altopascio e la AGM Costruzioni, e si certifichi così il definitivo fallimento di questo progetto faraonico e insensato che poteva porre il nostro Comune in una pericolosa trappola nelle mani della criminalità organizzata.







 Sara D'Ambrosio,
capogruppo Pd in consiglio comunale

sabato 31 gennaio 2015

Facile fare Babbo Natale con i soldi degli altri, vero Ass.re Silvano?!

Pur avendo sempre dimostrato la nostra attenzione per le categorie più in difficoltà, siamo totalmente contrari ad una gestione dei soldi pubblici che ha come unico obiettivo il proprio tornaconto elettorale. Spesso le modalità con cui si muove ed opera l'Assessore al Sociale Elena Silvano sono discutibili e poco trasparenti. In molti casi abbiamo riscontrato una certa discrezionalità nell'erogazione di contributi economici in denaro con procedure molto sommarie e discutibili. Emblematica la vicenda della distribuzione dei pacchi natalizi: Elena Silvano, mossa da spirito crocerossino, ha speso soldi pubblici per regalare, con biglietto a nome suo e del Sindaco, decine di pacchi di Natale ad alcuni cittadini che di sua iniziativa ha ritenuto essere bisognosi. Oltretutto, non esiste una lista ufficiale e verificabile di coloro che hanno ricevuto questo dono. 
Vorremmo fosse chiaro all'assessore che Babbo Natale non esiste e che di caritatevole questa operazione ha ben poco. Da ora in poi, se intenderà fare regali a nome suo, è bene che non usi più i soldi dei contribuenti. 
Sembra tanto di essere tornati alle antiche pratiche clientelari per cui prima del voto veniva data in dono agli elettori la scarpa sinistra e solo dopo quella destra.  


Pd Altopascio

domenica 22 giugno 2014

"Marchetti e il solito alibi del patto di stabilità"

Dopo qualche settimana di comprensibile imbarazzo per i risultati delle elezioni europee torna a farsi vivo Marchetti che armato di computer scrive al Presidente del Consiglio.
Il Sindaco di Altopascio, escluso dalla corsa come presidente della Provincia nel 2011, rimasto fuori dal Parlamento alle elezioni Politiche del 2013, ha poi provato a vestire i panni del rottamatore del centrodestra lucchese dando vita al movimento "PDL davvero" ma anche in questo caso i risultati si commentano da soli.
Evidentemente la situazione di confusione in cui versa Forza Italia lo induce a riprovare a accreditarsi come il nuovo che avanza e la lettera indirizzata a Matteo Renzi va in questa direzione: un tentativo di ritagliarsi un po' di visibilità.
Per avanzare richieste al Governo non sono necessari tutti questi slogan, che a Marchetti invece piacciono tanto, ma che non servono a nessuno se non a lui stesso. “Tutta colpa del patto di stabilità”: l'alibi perfetto per un'amministrazione da tempo ferma in una palude, con una Giunta inconcludente che da tre anni vivacchia senza portare a termine nessuna delle grandi promesse di campagna elettorale.
Eppure il patto di stabilità ce l'hanno tutti i Comuni che, pur con le difficoltà, riescono comunque a offrire i servizi tenendo sotto controllo la pressione fiscale locale.
Ad Altopascio invece oltre al danno, pure la beffa! Tassazione da record, come nel caso dell'Imu e nessun investimento per opere pubbliche importanti (come la scuola media o il palazzetto dello sport), manutenzione ordinaria del verde e delle strade per lo più assente, ma si permettono sprechi vergognosi come avvenuto per la società partecipata Altopascio servizi, emblema di questi lunghi anni di mala amministrazione che ora pagano i cittadini.
Anziché scrivere a Renzi che conosce bene i problemi dei Comuni italiani e che in pochi mesi ha messo in cantiere riforme importantissime che si aspettavano da tempo, Marchetti si preoccupi di amministrare Altopascio.
Provveda ad approvare velocemente il bilancio per il 2014 di cui ancora non si vede l'ombra. Per l'occasione si interessi della situazione delle famiglie e delle imprese, rimodulando e abbassando le imposte comunali, come Imu e Tasi; recuperi risorse, mettendo in campo un piano contro l'evasione, riorganizzando la macchina comunale in modo più efficiente e attraendo finanziamenti da altri Enti, come la Regione Toscana, che nonostante gli attacchi politici del Sindaco, sta investendo molto sul nostro territorio.
Insomma di lavoro ce n'è in abbondanza, se Marchetti pensa di non poter amministrare per colpa del cattivo patto di stabilità, si dimetta e lasci ad altri la missione di cambiare Altopascio.