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mercoledì 8 luglio 2015

MARIO SARTI LASCIA IL CONSIGLIO COMUNALE DOPO 32 ANNI

"Con questa missiva intendo comunicarVi le mie dimissioni dalla carica di Consigliere Comunale. Le motivazioni che mi hanno spinto a questa decisione sono di carattere prettamente personali e riservate.
Sono stato orgoglioso di aver ricoperto questa carica per 32 anni e di essermi impegnato, nei limiti delle mie possibilità, nel dare il mio contributo a questa importante assemblea elettiva. 

Ringrazio e saluto tutti i dipendenti comunali, che mi hanno aiutato a svolgere il mio mandato e mi hanno sopportato in questi anni. Auguro a loro buon lavoro, sempre al servizio dei cittadini. Certo che chi mi sostituirà sarà assolutamente all’altezza del ruolo, vi porgo un caloroso saluto e auguro un fruttuoso lavoro." 
Mario Sarti

"Nei momenti di difficoltà non si è mai fatto indietro, nei suoi trentadue anni da consigliere comunale si è sempre speso per la sua comunità e per il suo territorio. Le sue battaglie non sono mai state fatte per interesse personale e spesso ha subito direttamente, il fatto di essere una persona diretta e schietta. Oggi, per motivi personali e che Mario vuol tenere riservati, lascia il Consiglio Comunale ma non la politica. Sono certa che continuerà a dare il suo contributo per l'unità e l'affermazione del centrosinistra ad Altopascio. Lo ringrazio, infine, per aver cresciuto e per aver scommesso all'interno del gruppo su persone giovani e nuove nel panorama politico locale, dimostrando grande lungimiranza e coraggio." 
Sara D'Ambrosio, capogruppo Pd in consiglio comunale

"A Mario Sarti, che non è iscritto al Partito democratico, va la riconoscenza di tutto il Pd locale, dei suoi iscritti e dei suoi elettori che sanno quante battaglie ha condotto anche nei momenti più difficili per il centrosinistra nel suo insieme. Oltre al rispetto e la comprensione per le ragioni personali che lo hanno spinto alle dimissioni, c'è la sicurezza che Mario non si dimetterà dalla politica e che continuerà a dare una mano con caparbietà e spirito di sacrificio." 
Simone Bicocchi, segretario comunale Pd

venerdì 5 dicembre 2014

NO al doppio incarico per Salvadori

Nel mondo delle società pubbliche partecipate si sono annidati e si annidano frequentemente, anche per la scarsità dei controlli, sprechi, privilegi e conflitti di interesse.

Un esempio su tutti è stata la Altopascio Servizi srl, società interamente pubblica, che si è rivelata uno strumento perfetto per eludere norme, produrre debito, fare investimenti speculativi, distribuire incarichi.

Ma non è l’unico esempio di come Sindaco e assessori vari abbiano gestito, quanto meno con leggerezza, le nostre società partecipate: l’ennesimo caso è infatti quello della società controllata per il 51% dal comune, la Farmacie Altopascio srl che ha conferito l’incarico di presidente del collegio dei revisori a Massimo Salvadori che è anche consigliere comunale. 

Si tratta quindi di una situazione in cui la figura del controllore in qualche modo coincide con quella del controllato. 

Non vogliamo certo mettere in dubbio le competenze e la professionalità di Salvadori, ma far presente che questo doppio incarico oltre a essere politicamente poco opportuno, rappresenta una probabile violazione della normativa sui doveri degli amministratori locali, che non possono ricoprire incarichi e assumere consulenze presso enti ed istituzioni dipendenti o sottoposti al controllo dei relativi comuni. 

Chiediamo dunque al Sindaco e agli amministratori della Farmacia comunale di porre fine a questa anomalia e invitiamo Salvadori a dimettersi da uno di questi due incarichi per togliere ogni ombra dall'azione di questa società pubblica così importante per il nostro territorio.

PD Altopascio


Di seguito, il parere del Difensore Civico, circa l'incompatibilità dei due ruoli


Prot: 0006146/201401152 (da citare nella risposta) Firenze, 04/12/2014 Responsabile della pratica: Dott. Matteo Vagli
Sig. Daniele TOCI
XXXXXXXXXXX
55011 Altopascio (LU)
Oggetto: Comunicazione
Gentile Consigliere Toci,
in merito al quesito da lei formulato, la risposta appare abbastanza netta proprio in virtù del disposto di cui all'art. 78 comma 5 del TUEL che parla espressamente di divieto. In aggiunta si potrebbe anche citare l'art.10 comma 1 del d.Lgs39/10 secondo cui "Il revisore legale e la societa' di revisione legale che effettuano la revisione legale dei conti di una societa' devono essere indipendenti da questa e non devono essere in alcun modo coinvolti nel suo processo decisionale".
A disposizione per ulteriori chiarimenti.
Il Difensore civico
(Dott.ssa Lucia Franchini )


martedì 29 aprile 2014

L'Amministrazione gioca in borsa con i soldi degli altopascesi

La società Altopascio Servizi srl continua a riservarci COSTOSE sorprese. A un anno dalla sua chiusura la nuova questione scottante riguarda un contratto di derivato del 2010, uno strumento finanziario speculativo ad alto rischio (per gli intenditori uno "SWAP OTC"), che la società aveva legato al pagamento delle rate del mutuo contratto per la ristrutturazione del cinema Puccini. 

Cosa significa questo: a seconda del valore di mercato dello strumento speculativo le rate del mutuo sarebbero calate o cresciute. L'operazione è stata un grandissimo flop ed è andata ad incrementare il buco nero di denaro che l'altopascio servizi si è mangiata in soli 3 anni: basti pensare che con questo giochino la sola rata di dicembre 2013 era aumentata di ben 51.773 euro (le rate sono semestrali  di circa 100 mila euro l'una)!  

Mettersi a scommettere in borsa coi soldi dei cittadini non è sicuramente una manovra da buoni amministratori e Martedì sera in consiglio comunale chiederemo spiegazioni dettagliate su tutta questa vicenda!
Difficile fare oggi un bilancio complessivo dei costi della società, a cui dobbiamo aggiungere anche spese legali per 18.000 euro (cifra non definitiva) spesi oggi dalla maggioranza per fare causa alla banca che gli ha venduto il derivato.
Difficile da credere che gli stessi amministratori in carica nel 2010 prima stipulano un contratto e 4 anni dopo fanno causa alla banca che gliel'ha venduto. Non sapevano cosa stavano firmando?! Se ne sono accorti solo 4 anni dopo delle perdite che stava accumulando?! Impossibile da credere.
E per fortuna che Marchetti sosteneva che Altopascio Servizi non era costata neanche 1 euro ai cittadini di Altopascio.
                                                          
 Sara D'Ambrosio Consigliere Comunale PD