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martedì 29 aprile 2014

L'Amministrazione gioca in borsa con i soldi degli altopascesi

La società Altopascio Servizi srl continua a riservarci COSTOSE sorprese. A un anno dalla sua chiusura la nuova questione scottante riguarda un contratto di derivato del 2010, uno strumento finanziario speculativo ad alto rischio (per gli intenditori uno "SWAP OTC"), che la società aveva legato al pagamento delle rate del mutuo contratto per la ristrutturazione del cinema Puccini. 

Cosa significa questo: a seconda del valore di mercato dello strumento speculativo le rate del mutuo sarebbero calate o cresciute. L'operazione è stata un grandissimo flop ed è andata ad incrementare il buco nero di denaro che l'altopascio servizi si è mangiata in soli 3 anni: basti pensare che con questo giochino la sola rata di dicembre 2013 era aumentata di ben 51.773 euro (le rate sono semestrali  di circa 100 mila euro l'una)!  

Mettersi a scommettere in borsa coi soldi dei cittadini non è sicuramente una manovra da buoni amministratori e Martedì sera in consiglio comunale chiederemo spiegazioni dettagliate su tutta questa vicenda!
Difficile fare oggi un bilancio complessivo dei costi della società, a cui dobbiamo aggiungere anche spese legali per 18.000 euro (cifra non definitiva) spesi oggi dalla maggioranza per fare causa alla banca che gli ha venduto il derivato.
Difficile da credere che gli stessi amministratori in carica nel 2010 prima stipulano un contratto e 4 anni dopo fanno causa alla banca che gliel'ha venduto. Non sapevano cosa stavano firmando?! Se ne sono accorti solo 4 anni dopo delle perdite che stava accumulando?! Impossibile da credere.
E per fortuna che Marchetti sosteneva che Altopascio Servizi non era costata neanche 1 euro ai cittadini di Altopascio.
                                                          
 Sara D'Ambrosio Consigliere Comunale PD 

sabato 6 ottobre 2012

Cinema Puccini: dopo un anno è già chiuso!


Il cinema di Altopascio, promesso per anni e finalmente divenuto realtà proprio durante l'ultima campagna elettorale, vanta un record di durata tale, da meritarsi un posto nel Guinness dei primati.

A poco più di un anno dalla sua trionfale inaugurazione, le luci si sono già spente e, purtroppo, non sono quelle che annunciano l'inizio del film.
La programmazione si è interrotta da circa tre mesi e per tutti i cinefili altopascesi non resta che spostarsi altrove.

Ed ecco che rientra in ballo la Altopascio Servizi, che da società di comodo creata dall’amministrazione, si sta trasformando in una fonte inesauribile di problemi. Oltre ad aver accumulato svariate migliaia di euro di debiti che dovrà sanare il Comune con i soldi dei cittadini, ci ritroviamo oggi senza una società che si occupi della programmazione cinematografica per la nuova stagione.

Un vero paradosso: la società che dovrebbe indire una gara per assegnare la gestione del cinema, non può farlo perché sta chiudendo. Sembra quasi la trama di un film comico ma invece è la pura realtà e non fa ridere proprio nessuno.