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martedì 6 ottobre 2015

ASSENZA DEL PIANO DI PROTEZIONE CIVILE: INTERVENGA IL PREFETTO.

Vogliamo prima di tutto esprimere sinceri auguri di pronta guarigione al sindaco Maurizio Marchetti, attualmente ricoverato all'ospedale di Careggi. Siamo convinti che si riprenderà presto. 
Nonostante ciò noi non possiamo smettere di vigilare sull'operato irresponsabile e sconsiderato dell'attuale amministrazione, che da oltre tre anni ignora volutamente l'obbligo di legge di dotare il nostro Comune di un piano comunale per le emergenze, un piano di protezione civile che gli enti locali avrebbero dovuto adottare entro 90 giorni dall'approvazione della legge 100 del 2012
Più volte abbiamo chiesto che l'amministrazione si dotasse di questo importante strumento di coordinamento e di organizzazione dei soccorsi in caso di emergenza. Anche oggi, in vista dell'autunno e delle piogge che sono sempre più violente e pericolose, rinnoviamo questo appello, che immaginiamo cadrà inascoltato, alla luce di quanto è stato dichiarato in passato, definendo il piano di protezione civile una mera "scartoffia". Per questo, abbiamo deciso di manifestare tutta la nostra preoccupazione alle autorità governative come il prefetto e il dipartimento di protezione civile, oltre che alle istituzioni locali come la Provincia e la Regione. 
Un Comune con oltre 15mila abitanti, che anche di recente è stato colpito da problemi conseguenti al maltempo, non può improvvisare la prevenzione e la gestione di un'emergenza: serve un piano che organizzi gli uomini e i mezzi che sono a disposizione della nostra comunità. 
Ci auguriamo che il prefetto e le altre autorità interpellate abbiamo più efficaci strumenti per far fronte all'inerzia del Comune di Altopascio.

Sara D'Ambrosio, capogruppo PD in consiglio comunale.

venerdì 17 ottobre 2014

Altopascio: necessario un Piano di Emergenza comunale contro il maltempo

Garage di abitazione altopascese, allagato 
Le intense piogge dei giorni scorsi hanno creato non pochi problemi anche sul nostro Comune dove si sono verificati alcuni allagamenti e disagi alla circolazione. 
Il nostro territorio, per conformazione e grazie alla messa in sicurezza di alcuni corsi d'acqua, è sicuramente meno esposto di altri a rischi idrogeologici, ma questo non autorizza nessuno ad abbassare la guardia e a trascurare la prevenzione.
Invece che sollevare polemiche dopo i disastri, è nostra intenzione denunciare, fin da ora, gravi lacune organizzative affinché l'Amministrazione si attivi immediatamente, facendosi trovare pronta in caso di necessità.
Altopascio rientra fra quel 24% di Comuni toscani che non hanno ancora un piano di emergenza comunale, cioè quello strumento che in concreto consente alle autorità di predisporre e coordinare gli interventi di soccorso a tutela della popolazione e dei beni in un'area a rischio; il nostro Comune inoltre non ha un proprio regolamento di protezione civile, non ha un proprio un centro operativo e un comitato operativo che avrebbe il compito di coordinare uomini e mezzi della polizia municipale, dell'ufficio tecnico e delle associazioni di volontariato, che con soccorritori preparati hanno operato in molte situazioni di crisi in tutta Italia.
Insomma nella prevenzione e nella gestione dell'emergenza non ci si può improvvisare specialmente in un Comune con oltre 15 mila abitanti. 
Bisogna essere preparati per essere vicini ai cittadini nel momento del bisogno e per questo chiediamo che il Comune, che è il primo Ente responsabile di protezione civile, sani immediatamente queste oggettive carenze organizzative e, a tal fine, ci rendiamo disponibili per avviare un rapido lavoro in Consiglio Comunale che preveda anche un coinvolgimento delle associazioni di volontariato interessate.


Daniel Toci – Consigliere Comunale PD