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domenica 13 settembre 2015

QUESTA MAGGIORANZA NON PUO' DARE LEZIONI SULLA SCUOLA.

Patto di stabilità, Renzi e anche i profughi: sono questi i responsabili dei problemi strutturali delle scuole di Altopascio secondo le parole del ben informato assessore Fagni.

Il Pd, sulla scuola, non prende lezioni dalla destra rappresentata da Fagni che negli anni ha saputo soltanto affossare la scuola pubblica, martoriandola con i tagli orizzontali, firmati Gelmini-Tremonti.

Il Governo Renzi, dopo aver portato a casa una riforma molto discussa, ha permesso l'assunzione di migliaia di docenti e l'investimento di nuove risorse per l'istruzione.

L'amministrazione di Altopascio può giustamente vantare importanti risultati pedagogici raggiunti dal nido d'infanzia comunale grazie all'impegno e alla passione del personale che ha lavorato su progetti altamente innovativi, ma chiediamo a Fagni di spiegare ai cittadini perché, dopo anni, l'orario di apertura del nido non è stato ancora esteso al pomeriggio come accade in tutti i nidi comunali della Piana. 
L'attuale orario, che prevede la chiusura dell'asilo alle 14e30, porta molti a decidere di non iscrivere i bambini, azzoppando un servizio che sul piano educativo funziona molto bene. Anche su questo Fagni, se visitasse gli asili di Capannori o San Miniato avrebbe parecchio da imparare. 

Le promesse vanno e vengono, soprattutto in vista delle elezioni, ma i fatti sono sotto gli occhi di tutti e la situazione degli edifici scolastici con scarsa manutenzione e con spazi insufficienti è una realtà che continueremo a denunciare anche a costo di fare dispiacere all'assessore che continua a promettere gli interventi in tempi brevi nonostante il crono-programma delle opere pubbliche (scritto proprio da Fagni) parli chiaro: gli interventi alla scuola elementare Pascoli sono rimandati al 2018.

lunedì 27 aprile 2015

Il Consiglio Comunale del 21 Aprile

Siamo contenti che l’assessore Fagni sostenga in consiglio comunale che in via Catalani a Badia verranno presi dei provvedimenti per una situazione di disagio che ormai va avanti da lungo tempo e che per adesso non ha visto alcun tipo di intervento.   
Ovviamente ce lo auguriamo ma non ci crediamo, perché tipico di questa giunta è cercare di arrampicarsi sugli specchi al momento in cui vengono messi di fronte ai fatti. Gli abitanti di Badia hanno espresso addirittura con una lettera il loro grave disagio, chiedendo che il problema della pericolosità della strada, a causa dell’alta velocità con cui le macchine sfrecciano, sia risolta. 
L’assessore ci suggerisce che né i dossi né la presenza dei vigili urbani servirebbe ad arginare il problema. Allora noi ci domandiamo quale sia la magica soluzione che ha in serbo l’assessore. Forse aggiungere al libro dei sogni e delle promesse un nuovo capitolo riguardante le opere pubbliche e gli interventi mai realizzati? Mettere in sicurezza una strada significa avere l’occhio attento sulle esigenze della cittadinanza, ma come al solito questa giunta dimostra di avere poca capacità di percepire come concrete le problematiche del territorio e una ormai scarsa lucidità amministrativa oltre che politica. 
Ce lo dimostra ancora una volta anche il sindaco, che alla nostra interrogazione sulla mancanza ad Altopascio di un regolamento di protezione civile e di un piano di emergenza comunale, ci risponde parlando di argini e casse di espansione, continuando però a negare l’importanza di un piano di emergenza, definendolo una scartoffia per riempire un cassetto. Peccato che siano i fatti stessi a smentirlo, perché in occasione dell’allerta meteo del marzo scorso l’amministrazione ha dimostrato di non saper gestire l’emergenza. Nessun dipendente comunale era in servizio, nessun numero verde era stato attivato per raccogliere i disagi dei cittadini, nemmeno i vigili urbani nel tardo pomeriggio erano sul posto. 
Continuare a negare significa negare il reale, continuare a rimandare un piano di fondamentale importanza significa voler continuare a gestire le emergenze con improvvisazione. Per amministrare seriamente un paese bisognerebbe conoscerlo nel profondo, piuttosto che dimostrare superficialità e un’intermittente interesse per i problemi concreti, che diventano tali solo quando possono essere cavalcati mediaticamente

giovedì 12 marzo 2015

OPERE PUBBLICHE: La capogruppo D'Ambrosio replica all'Ass.re Fagni

Ci teniamo a informare l’assessore Fagni che dei progetti programmati in questi 4 anni non ne è partito neanche uno, quindi lo invitiamo a risparmiarci le lezioncine che per altro non fanno che peggiorare la sua posizione e lo invitiamo a rispondere sul motivo per cui le opere pubbliche ad Altopascio si vedono solo sulla carta. 

Sarebbe bene che si preoccupasse meno di noi e più di spiegare ai cittadini il perché in campagna elettorale sono stati aperti cantieri fasulli come quello della piscina, sono state promesse maestose opere di cui oggi non si vede traccia. Spieghi ai cittadini dove sono finiti i grandi progetti fermi da anni nei cassetti della sua comoda scrivania. 

Non si contano i comunicati stampa dove si annunciavano asfaltature, riqualificazioni urbane, giardini pubblici e quant'altro di cui ad oggi nessuno ha notizia, l'Assessore ci spieghi il perché.

Pensando alla biblioteca, spieghi ai cittadini perché un cantiere iniziato già nel precedente mandato è ancora in corso, nonostante i lavori siano praticamente terminati, sta forse aspettando la prossima campagna elettorale?
E ancora, l'assessore Fagni dica ai cittadini il motivo per cui i 250 mila euro stanziati nel bilancio 2014 per le messa in sicurezza della discarica dell'ex inceneritore sono improvvisamente spariti dal bilancio.
Invece di dare lezioni, si assuma le sue responsabilità e renda conto ai cittadini di Altopascio di quello che non ha fatto in questi anni: perché la nuova convenzione per la realizzazione della piscina non è stata ancora sottoscritta?
E’ finito il tempo delle promesse ma è finito anche il tempo per rimandarle: il 2016 è alle porte, manca poco alla fine del mandato e gli altopascesi tireranno le somme di questi 5 anni e sapranno giudicare



venerdì 25 luglio 2014

Toci, sul degrado di via delle Industrie: servono risposte urgenti dall'assessore Fagni

Vedere il patrimonio pubblico abbandonato al degrado e al vandalismo è inaccettabile e accende in ogni cittadino un sentimento di sana rabbia, che non viene certo placata dal carico di tasse a cui si deve far fronte.
Se poi a questo ci si aggiunge il menefreghismo degli amministratori locali, che dovrebbero tutelare questo patrimonio, allora la misura rischia di essere davvero colma.
Era il 14 maggio quando, formalmente, chiesi all'assessore ai lavori pubblici Fagni quali provvedimenti urgenti avrebbe preso per risolvere la situazione degradata dell'area comunale di via delle industrie, destinata agli eventi come il circo, le giostre e simili. In quell'area, infatti, a  servizio degli eventi, in mezzo a sterpaglie, rovi e rifiuti, c'è un piccolo fabbricato comunale lasciato completamente in balia dei vandali: infissi distrutti, servizi igenici rovinati, muri imbrattati. 
Sono passati più di due mesi e, oltre a non aver avuto nessuna risposta dall'assessore, ho potuto verificare che tutto è rimasto come prima.
Il Sindaco, tra l'altro, aveva annunciato e ha dichiarato che è stato realizzato un censimento di immobili in precarie condizioni strutturali ed igenico sanitarie, spesso ricovero di persone con gravi disagi economici, ma si è probabilmente dimenticato di dire che questo censimento è abbondantemente in alto mare visto che  dai documenti risultano accertati solo quattro fabbricati in tutto il Comune e che, fra questi,  non risulta nemmeno l'immobile comunale di via delle industrie. Se, invece degli annunci, si pensasse almeno all'ordinaria manutenzione del patrimonio esistente, sicuramente vivremo in un territorio più vivibile e accogliente.

Daniel Toci, consigliere comunale